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Biodiversità

Le piante spontanee del Parco del Mago

La prima ricognizione nei territori del Parco del Mago, per la ricerca e catalogazione di piante spontanee, si è svolta nell'ormai nota zona di Spalungano, grazie al prezioso lavoro del biologo Leonardo Beccarisi. Nell'ambito delle attività finalizzate alla valorizzazione del territorio del Parco, la giornata intitolata "Ogni tanto mangio un fiore" ha visto una nutrita partecipazone di persone impegnate nell'affascinante pratica dell'erborizzazione.

Guida Salento Km0 – Coltivatori di cambiamento!

Il pane dell’Ade affaccia sul Paradiso: le fave in Puglia

di Antonio Caso

Il pane dell’Ade: le fave

di Antonio Caso

Dolci radici salmastre

di Antonio Caso Il nome della carota deriva dal greco karoton che diversi filologi ricollegano a càro, carne, come a definire l’essere carnoso dell’ortaggio; altri, invece, lo riconducono all’aggettivo krokotos che definiva il colore dello zafferanno, forse in base ad assonanze cromatiche con le prime radici. Si tratta di una pianta originaria dell’area euroasiatica che già gli antichi Egizi (e i Greci) usavano come cicatrizzante e noto era anche il suo impiego come afrodisiaco per curare l’impotenza maschile.

E' oro quello che luccica

di Antonio Caso Il termine “limone” deriva dalla parola persiana līmū che indicava, genericamente, gli agrumi, ma malgrado questa denominazione sia arrivata fino a noi, non è la terra dello Scià la patria del frutto il cui profumo inebria ogni angolo del Mediterraneo. La zona d’origine del limone non appare, infatti, ben definita, ma la si può ricondurre ad un’area compresa tra la regione dell’Assam, a nord est dell’India, la parte settentrionale del Myanmar e la provincia cinese dello Yunnan dove era conosciuto fin dal 2000 a.C.

Un sapore antichissimo tra le Fonti di Acquaviva

di Antonio Caso La cipolla è originaria dell’Asia, in particolare della zona tra l’Afghanistan e l’Iran e la sua storia inizia già nella primissima antichità. Il termine deriva dal latino “cepulla” per “caepulla” diminutivo di “caepa” o “cepa” da una radice kap da cui deriverebbe anche il verbo “capere”, “prendere” in latino forse a causa della sua precoce grande diffusione come ortaggio prima da raccolta e poi da coltivazione.

La Marcia del Seme: racconto di un'avventura

Si è conclusa il 31 agosto la prima Marcia del Seme, che ha animato il Salento portando viaggiatori e viandanti sulle strade della biodiversità, alla scoperta delle varietà locali e dei loro custodi. La Notte Verde di Castiglione ha segnato l'arrivo della Marcia, accogliendo i partecipanti (giunti a piedi o in bicicletta) al suono festoso delle campane e della banda. Chi meglio del Vivaio della Biodiversità poteva segnare il puunto di arrivo della carovana?

La Marcia del Seme

Dal 16 al 31 agosto, prende il via la prima Marcia del Seme, che si snoderà lungo le strade della biodiversità salentina per riscoprire e recuperare i semi più identitari del nostro territorio. La Marcia del Seme, attraverso diversi itinerari e con mezzi differenti, farà tappa presso le realtà che custodiscono storiche varietà agricole locali, per giungere, la sera del 31 agosto, a Castiglione d'Otranto per la NOTTE VERDE 2016, V ed. - Il programma.

Cena e divagazioni sulle orobanche

CENA a base di orobanche e divagazioni... L'Orobanche è una pianta parassita delle leguminose che cresce tra le loro radici e vegeta fino a soffocarle. Per questo motivo, nel dialetto salentino le orobanche vengono denominate "spurchia" (ovvero sfortuna), perchè la loro comparsa è una vera rovina per l'agricoltore. Non tutti sanno però che le orobanche sono commestibili e sono anche buone, tanto da essere state inserite nell'elenco dei PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali).

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