A Noha i ragazzi immaginano la città del futuro

Incontro del 24 febbraio presso l’I.C. Terzo Polo di Galatina

Il 24 febbraio, presso la sede di Noha dell’I.C. Terzo Polo di Galatina, si è svolto un incontro speciale che ha visto protagonisti gli studenti della scuola secondaria di primo grado. Un momento di restituzione e confronto che ha coinvolto istituzioni scolastiche e amministrazione comunale, all’insegna della partecipazione attiva e della progettazione condivisa del futuro della città.

All’incontro hanno preso parte Patrizia Carra, Dirigente Scolastico I.C. Polo 3 Galatina-Noha e Diego Garzia, Assessore alla Pubblica Istruzione e ai Servizi Sociali del Comune di Galatina

Un percorso di partecipazione e consapevolezza

L’incontro è stato dedicato alla presentazione dei risultati del percorso svolto dall'associazione Salento Km0 nell’ambito del progetto europeo YEP! Youth Participatory Ecological Planning for Social Justice, Democracy and Well-Being, che promuove la partecipazione giovanile alla pianificazione ecologica e urbana, con uno sguardo attento alla giustizia sociale e al benessere collettivo. Si è trattato del primo Policy meeting previsto dal progetto, al quale seguiranno altri.

Durante i mesi di attività, gli studenti hanno riflettuto su temi cruciali come la qualità degli spazi pubblici, la sostenibilità ambientale, la pianificazione urbanistica, il diritto alla città, il benessere delle nuove generazioni. Attraverso laboratori, discussioni e momenti di confronto, i ragazzi hanno imparato a osservare il proprio territorio con occhi diversi, sviluppando spirito critico e senso di responsabilità civica.

Le idee dei ragazzi: concretezza e visione

Il cuore dell’incontro è stato rappresentato dalla voce degli studenti. Con maturità e sorprendente lucidità, hanno espresso il loro punto di vista sulla città di Galatina e sulle opportunità di miglioramento. Tra le proposte più significative emerse, una in particolare ha colpito per la sua semplicità e profondità: riaprire la biblioteca scolastica anche nel pomeriggio, trasformandola in uno spazio di incontro, studio e socializzazione.

Un luogo alternativo alla solitudine delle proprie stanze e all’isolamento spesso legato all’uso eccessivo dei device digitali. Uno spazio sicuro, accogliente, dove confrontarsi, leggere, studiare insieme e costruire relazioni reali.

Questa proposta racchiude un messaggio potente: i ragazzi chiedono spazi di comunità. Chiedono luoghi fisici in cui poter crescere insieme, sentirsi parte attiva della città, contribuire con idee e responsabilità.

La scuola come laboratorio di socialità

La Dirigente Patrizia Carra ha sottolineato l’importanza di percorsi educativi che vadano oltre la didattica tradizionale, valorizzando la partecipazione e l’educazione civica come strumenti di crescita personale e collettiva.

L’Assessore Diego Garzia hanno accolto con interesse e attenzione le proposte degli studenti, riconoscendo il valore del loro contributo e ribadendo l’impegno dell’amministrazione verso politiche che mettano al centro i giovani.

L’incontro del 24 febbraio non è stato solo un momento di presentazione di un progetto, ma un esempio concreto di dialogo tra scuola e istituzioni. Un laboratorio di democrazia partecipata in cui i ragazzi non sono stati semplici spettatori, ma veri protagonisti.

Uno sguardo al futuro

Esperienze come quella vissuta presso la sede di Noha dimostrano quanto sia fondamentale coinvolgere le nuove generazioni nei processi decisionali che riguardano la città e il territorio. Quando ai ragazzi viene data la possibilità di esprimersi, emergono idee autentiche, pragmatiche e profondamente orientate al benessere collettivo. La richiesta di una biblioteca aperta nel pomeriggio è un invito a ripensare gli spazi educativi come presìdi di comunità e inclusione.

Il percorso YEP lascia così un segno importante: non solo nei risultati presentati, ma nella consapevolezza maturata dagli studenti. Perché costruire una città più giusta, sostenibile e democratica significa, prima di tutto, ascoltare chi la abiterà domani.