Plants Play: la vera voce delle piante

Plants Play è il primo dispositivo indossabile al mondo che permette di far ascoltare la musica generata dagli alberi e dalle piante. Noi di Salento Km0 abbiamo incontrato gli ideatori di questo oggetto innovativo, Edoardo Taori e Federica Zizzari, per svelarci i segreti e la tecnologia presente dietro ad esso. Sono due giovani ragazzi che della loro passione per la natura ne hanno fatto un arte e un mestiere, riuscendo a creare e far conoscere in tutto il mondo un dispositivo unico quale è Plants Play. Qui di seguito potete trovare la loro intervista.

SKM0 : Ciao Edoardo. Plants Play è un dispositivo innovativo che permette di ascoltare il suono delle piante. Come è nata l’idea?

E.T.: Ciao a tutti sono Edoardo Taori ho 32 anni e vivo nel Salento da 5. Sono il CEO & Founder del progetto Plants Play che nasce dalla voglia di creare uno strumento tecnologico alla portata di tutti che avvicini le persone alla natura grazie all’unione di scienza e musica. L’idea di creare Plants Play è stata stimolata soprattutto dalla scelta di vita che abbiamo fatto 5 anni fa io e Federica Zizzari, mia compagna e co-founder del progetto. Ovvero abbiamo scelto di lasciare la città per sperimentare uno stile di vita sostenibile e a contatto con la natura. Se volete saperne di più sulla nostra storia, abbiamo raccontato l’intero percorso in dettaglio in questo video. Posso anticiparvi che è una bella avventura, dategli uno sguardo!

 

Plants Play è il primo dispositivo indossabile al mondo che permette di

convertire le variazioni di impedenza elettrica delle piante in musica

 

SKM0: In cosa consiste il dispositivo, come funziona e cosa permette di fare?

E.T.: Plants Play è il primo dispositivo indossabile al mondo che permette di convertire le variazioni di impedenza elettrica delle piante in musica. Il dispositivo capta i segnali elettrici tramite due sensori posizionati sulle foglie delle piante e li trasforma in note musicali attraverso un algoritmo di generazione statistica che abbiamo creato, dopodiché le note vengono inviate tramite bluetooth ad uno smartphone, o ad un computer tramite cavo Midi. L’app dedicata per iOS/Android che abbiamo realizzato, permette di scegliere quale strumento ha a disposizione la pianta per suonare, quali scale musicali ed effetti audio, così da scegliere il sound design più piacevole ed adatto ad ogni situazione. Si può anche registrare la musica e condividerla sui propri social network, e vedere le variazioni elettriche della pianta su un grafico in tempo reale, per rendersi conto di quanto la stiamo influenzando. La sue dimensioni tascabili lo rendono unico al mondo e grazie alla batteria al litio interna ricaricabile, raggiunge un’autonomia di 20 ore, che per un dispositivo wearable di 5 centimetri di diametro, è un qualcosa di eccezionale!

La sua estrema semplicità di utilizzo lo rende uno strumento scientifico al servizio di tutti, sia per chi ne voglia fare un uso professionale, sia per chi voglia soltanto ascoltare della rilassante musica generata dai propri alberi e piante ed avere con loro un contatto speciale! I campi di utilizzo sono moltissimi!

SKM0: Possiamo affermare che il dispositivo permette a chi lo usa di entrare maggiormente a contatto con le piante e la natura? Quali sono gli ulteriori vantaggi di possedere quest’oggetto?

E.T.: Si, possiamo affermare che il dispositivo permette di arricchire il rapporto che abbiamo con piante ed alberi. Nell’immaginario comune il regno vegetale è visto come un mondo insensibile agli stimoli esterni, ma oramai la scienza ha dimostrato che piante ed alberi possiedono oltre 15 sensi per percepire la realtà che le circonda. Grazie alla conversione dei loro segnali elettrici in musica possiamo renderci conto di quanto le piante siano reattive alla nostra presenza e generino musica diversa in ogni situazione della giornata. Grazie a Plants Play è come se avessimo un senso in più per relazionarci con il regno vegetale.

 

La scienza ha dimostrato che piante ed alberi possiedono

oltre 15 sensi per percepire la realtà che le circonda

 

SKM0: Quali figure professionali hanno contribuito alla sua creazione?

E.T.: Il progetto Plants Play è un qualcosa di veramente complesso dove botanica, elettronica, informatica ed eco-design collaborano per creare un qualcosa di unico ed innovativo. Al progetto hanno collaborato: l’Ing. Elettronico Luca Borgia che ha curato l’hardware ed il firmware, gli Ing. Informatici Marco Bertola e Andrea Scuderi che si sono occupati dell’app per iOS/Android, l’Ing. Informatico Francesco Panella, che ha creato la Brand Identity, il sito e la UI dell’app, il dott. Sergio Schito che ha curato il design del prodotto ed infine io e Federica Zizzari che abbiamo lavorato per rendere fattibile l’idea, trovando i fondi e guidando il Team verso gli obiettivi. Ringrazio anche l’azienda Godea di Alliste di Arturo Gaetani per la cura con cui ha realizzato i contenitori in legno che rendono Plants Play uno dei pochi strumenti elettronici al mondo non rivestiti da plastica ma da legno di Larice sostenibile per l’ambiente.

SKM0: In quale ambito viene utilizzato e da chi prevalentemente?

E.T.: Plants Play è un dispositivo che apre le porte a tantissime possibilità sia nel mondo professionale che in quello ludico. Vi faccio qualche esempio: può essere usato dagli operatori olistici nelle discipline che ricercano il benessere psico-fisico dell'essere umano: musicoterapia, massaggi, medicina alternativa, yoga e meditazione. Oppure essere utilizzato da strutture specializzate nel benessere delle persone come centri estetici e Spa per generare musica dal vivo piacevole durante le varie sessioni di rilassamento. Inoltre la musica generata da piante ed alberi è particolarmente indicate per praticare yoga e per meditare profondamente. Ogni pianta ed albero è un essere dotato di consapevolezza e coscienza di sé e la sua musica può guidarci in sessioni molto introspettive, rilassanti e piacevoli. I musicisti professionisti e artisti di ogni genere e disciplina possono beneficiare di questa tecnologia per creare performance a tema, arricchire spettacoli live ed espandere le loro possibilità di composizioni artistico-musicali.

Persone che amano profondamente la natura o semplici amanti delle camminate in montagna possono fermarsi ad ascoltare la musica generata da alberi e piante a loro care ed arricchire il rapporto che hanno con esse. Persone che vivono in ambienti fortemente antropomorfizzati come città densamente popolate che hanno bisogno di avere un contatto giornaliero più profondo con la natura, possono ascoltare la musica delle proprie piante preferite mentre lavorano in ufficio o quando sono a casa, creando così un rapporto speciale ed unico con le proprie piante. Persone non vedenti possono arricchire la loro esperienza nella natura attraverso la musica generata dal regno vegetale per entrare in profonda connessione con esso e vivere un’esperienza affascinante ed unica. Inoltre Plants Play può essere usato per arricchire eventi, seminari ed attività educative per adulti e bambini che hanno lo scopo di sensibilizzare sulla consapevolezza e sostenibilità ambientale. Potrei continuare ancora ma mi fermo qui, come avete letto i campi sono molti, il limite è solo la nostra capacità di immaginare!

SKM0: E’ possibile acquistarlo? Se si, dove?

E.T.: Plants Play è acquistabile direttamente dal nostro sito: www.plantsplay.com spediamo in tutto il mondo con corrieri veloci. Ci trovate anche su Facebook alla pagina: PlantsPlay dove una comunità di 10.000 persone segue appassionatamente il progetto e condivide le musiche dei propri alberi e piante!

SKM0: Qual è stato il riscontro sul pubblico?

E.T.: Direi molto buono! Abbiamo lanciato il prodotto con una campagna di crowdfunding vincente su Indiegogo a Dicembre e abbiamo raccolto oltre 70 preordini da tutto il mondo! Se siete curiosi qui trovate la pagina della campagna per vedere come è andata. In dicembre siamo stati invitati dal Ministero dell’istruzione a Bologna per presentare il progetto durante La Festa Nazionale Della Scuola Digitale, qui trovate il nostro incontro con il Ministro Fedeli. Sempre in dicembre siamo stati ritenuti da Repubblica.it tra i 5 progetti più interessanti ed innovati del Maker Faire 2017 che è la fiera di tecnologia più grande d’Europa; qui trovate l’articolo ed un video. Qui invece la nostra intervista per Il Messaggero.it.

Stiamo riscontrando un grande entusiasmo intorno al progetto e spesso siamo invitati in tutta Italia per fare seminari a tema e per presentare il progetto. Potete trovate le prossime date e luoghi dove saremo sulla nostra pagina Facebook.

Per chi non ci conoscesse puoi seguirci sulla nostra pagina Facebook, Instagram e canale youtube cercando PLANTS PLAY.