Giornata nazionale dell'albero: un appello dalla Rete Ambiente e Salute per rialberare il Salento

 

Rialberiamo il Salento

Sigg.
PRESIDENTE CONSIGLIERE DELEGATO AMBIENTE PROVINCIA DI LECCE

PC

Presidente Nazionale ISPRA Direttore ARPA Regione Puglia Dirigente settore ambiente e territorio Regione Puglia

 

La Giornata nazionale dell’albero ha per il Salento un significato più pregnante rispetto agli altri territori.

Il disseccamento degli ulivi, insieme a quello di altre specie (mandorli, etc) alla precedente moria delle palme; la cementificazione del terreno agricolo e di gran parte del territorio, tra le più intense in Italia; la più bassa presenza di aree boschive del Paese e quella modesta di alberature cittadine, spesso mal gestite; gli incendi e l’abbandono della coltivazione dei campi; le diverse violenze alla natura e al paesaggio; la mancanza da sessant’anni di progetti pubblici di imboschimento e lo scarso sostegno a quelli privati: tra i principali fattori del crollo traumatico della vegetazione arborea nel Salento.

Essa non è solo paesaggio: è qualità dell’aria, dell’acqua freatica, della presenza di sostanza organica nei terreni, poveri e impoveriti; contrasta i fattori inquinanti e il surriscaldamento climatico locale e universale; è ricchezza di vita vegetale e animale, fondamentale per contrastare la desertificazione in atto nel Salento.

Pertanto la Giornata degli alberi dovrebbe vedere l’impegno prioritario e concreto di Provincia, Comuni, con il sostegno della Regione e del governo nazionale, nel promuovere la ricostituzione del manto arboreo, primaria infrastruttura nel Salento.

Queste le nostre proposte:

- elaborare una misura da inserire nel PSR che incentivi la piantumazione privata (boschiva o produttiva, nel rispetto idrico e della biodiversità) , condizionando alla sua realizzazione negli ex uliveti (laddove non interessati dal reimpianto incentivato degli olivi) il percepimento dei contributi comunitari, che vanno in tal caso incrementati;

- redigere un elenco dei terreni demaniali della Provincia e dei comuni sui quali realizzare piantumazione pubblica;

- sottoscrivere con l’ ARIF una convenzione per la cogestione di tali interventi pubblici e per il sostegno tecnico-operativo a favore di quelli privati.

Diversi milioni di alberi nel giro di pochi anni potrebbero rigenerare l’agroecologia e il paesaggio del Salento stravolti negli ultimi decenni. E a costi irrisori : in sintonia con le professionalità e risorse tecniche dell’Arif, in genere sottoutilizzate sia nella produzione di piantine che in altri interventi sul campo; con l’inserimento dei giovani beneficiari del Reddito di cittadinanza (e non solo), da organizzare in cooperative controllate dalle istituzioni. Quindi valorizzando e impegnando risorse e competenze umane, professionali presenti sul territorio, come finora non avvenuto.

Infine un segnale, un messaggio, attraverso un intervento concreto e immediato: il 21 novembre la Provincia, sollecitando anche i Comuni ad agire nella stessa direzione, renda pubblico l’impegno di trasformare in parchi alberati almeno alcune grandi e desolate aree che circondano di squallore alcuni edifici scolastici provinciali. Solo alcuni esempi per il capoluogo: il piazzale del “Fermi”, quello dello “Scarambone-Marconi”; il terreno agricolo che ospita il Liceo Artistico “Pellegrino”, etc. E’ paradossale che mentre gli edifici scolastici provinciali in pz. Palio a Lecce siano circondati da centinaia di alberi, ciò sia assente per quelli citati, due dei quali costruiti nello stesso periodo di questi ultimi.
E’ un dovere della Provincia impegnarsi formalmente per tali interventi, in sintonia con l’Arif e con altri soggetti pubblici o privati (ordini e associazioni di categoria, le stesse scuole) per attivare una mobilitazione collettiva all’interno di una strategia complessiva a favore della rigenerazione ambientale del territorio, a contrasto della sua crescente desertificazione.

Distinti saluti

RETE AMBIENTE E SALUTE

Coordinamento associativo salentino