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Frutterò - Save the fruits

Descrizione

«L’idea di Frutterò nasce dalla voglia di un gruppo di ragazzi di voler recuperare quello che attualmente si tende a classificare come inutile. Il non abbandono e la voglia di rinascita sono a capo di questa nostra avventura. Frutterò significa questo. Rifiorire dopo un periodo di difficoltà e tornare a produrre deliziosi frutti. Abbiamo voluto applicare questa filosofia di pensiero sulle nostra piante, che silenziose e ormai abbandonate da un’epoca che non le ritiene più indispensabili, popolano inermi le terre del nostro Salento.»

Questo è il messaggio di Alfredo Cardinale, un trentenne che insieme a un gruppo di ragazzi, tra i 25 e i 35 anni, ha preso in gestione in comodato d’uso delle piante da frutto, alcune secolari. Sono un totale di una ventina di alberi distribuiti in tre terre dell’agro del comune di Cutrofiano: sei alberi di fico grandi e antichi, due grandi gelsi, tre meli cotogni, diverse altre piante da frutto tra cui fichi d’india, susine, pere “cazzateddhe”, cachi, albicocche.

L’idea di riprendere un rapporto con le piante abbandonate e con il sapere contadino ha già un altissimo valore di per sé. Ma la storia di questo gruppo è altrettanto importante. Nel 2006 nasce l’associazione Le Pecore Gialle, che si occupava di valorizzare la diversità e nella cui storia ci furono progetti di inserimento di ragazzi con disabilità, volontariato, rapporto con i centri di prima accoglienza. Dopo una decina d’anni, nel 2017, nasce nel suo seno un nuovo progetto chiamato “Invincibili” in collaborazione con il Comune di Cutrofiano, che prevedeva l’inserimento di ragazzi in difficoltà in piccoli lavori socialmente utili, seguendo la filosofia dell’aiutarsi aiutando. Qui dentro nasce l’idea di Frutterò, che coinvolge anche ragazzi migranti nella cura e nella raccolta della frutta.

«E’ nato tutto da una passeggiata nelle campagne» racconta Alfredo «un ragazzo del gruppo dice “quanti alberi abbandonati, perchè non li recuperiamo?”. Così a settembre 2019 parte il progetto con il comodato d’uso, i primi contratti, l’accordo con un’azienda amica per trasformare la frutta. Punteremo molto sul fico, poi la mela cotogna, il gelso e la pera, a piccoli passi, con l’idea di riprendere queste specie e valorizzare gli alberi abbandonati. Al gruppo si aggiungono un agronomo amico che ci aiuta, tanti nonni in pensione che ci affiancano, collaborazioni con i fruttivendoli locali che ci daranno dei frutti locali, e i contadini diretti che hanno altri frutti e che saranno ricambiati con le confetture. Il sapere degli anziani è fondamentale non solo dal lato pratico, è importante la loro storia per far capire ai ragazzi la storia della terra in cui stanno lavorando, cioè il mondo della civiltà contadina: nel ficheto ad esempio, il signore che ci aiuta ci narra spesso le vicende del vigneto che sorgeva qui, dove si raccoglieva l’uva per il vino, nascevano sul posto gli amori, si svolgevano insomma la vita e l’economia della nostra società.»

Se tutto va bene, ad agosto 2020 ci sarà la prima produzione, l’idea è quella di riuscire a trasformare la frutta in 400-500 barattoli di confettura, da smerciare possibilmente nel mercato della tradizionale mostra della ceramica che si svolge in estate a Cutrofiano, poi in altri mercati, mercatini e botteghe locali, e con la vendita online.


Area

  • Produttori Produttori

Categorie di prodotti

  • Conserve Conserve
  • Frutta Frutta

Antiche varietà

Dettagli

naturale
Associazione

Link utili

  Frutterò

Contatti

via Aradeo 81
Cutrofiano , LE
Phone: +39 353 318 0167
40° 7' 32.7468" N, 18° 11' 45.9132" E

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